Eventi
Evocante live
Giovedì 23 Aprile ‘26
Evocante live
Il prossimo 23 aprile, a L’Asino che vola (Via Antonio Coppi 12/d, Roma), Vincenzo Greco, in arte Evocante, presenta lo spettacolo Sequenze, Frequenze e Incontri, con la partecipazione di Stefano Pio. Sequenze e Frequenze è un sorprendente brano di Battiato (tratto dall’album Sulle Corde Di Aries, SONY BMG MUSIC ENTERTAINMENT, 1973), quasi una kosmische musik che intreccia serialismo di Stockhausen, sonorità spaziali à la Tangerine Dream
e trasfigurazione del folk universale in veste esoterica, alla maniera dei
Third Ear Band.
Nella prima parte dello spettacolo (con la partecipazione di Stefano Pio) il pubblico assisterà al concerto di lancio del nuovo album di Claudia Erba.
Evocante, Tempi moderni, in uscita il 25/03 su tutte le piattaforme digitali per Dialettica Label/Tunecore.
La distribuzione fisica dell’album è affidata a La Stanza Nascosta Records del musicista e produttore Salvatore Papotto, che ha suonato il basso nella quasi totalità dei brani.
Sul palco de L’Asino che vola Evocante (voce, synth, theremin, chitarra elettrica, basso) sarà affiancato da Barbara Vanorio al
basso, Roberto Leone alle chitarre, Giovanni Greco alla batteria.
<<All’Asino che vola il 23 aprile porterò le due parti che convivono in me, che definisco
l’una terrestre - legata all’aspetto materiale della vita - e l’altra spirituale, legata ad aspetti metafisici quali l’invisibile, il sogno e l’immaginario- racconta Vincenzo Greco.
L’anima terrestre mi ha fatto incidere un disco come Tempi moderni, che in senso lato
può considerarsi un album politico scritto in base al dovere civile che sento di portare una testimonianza artistica delle distorsioni del nostro tempo. L’anima spirituale mi ha fatto scrivere un libro come Battiato e L’Assoluto. Una ricerca Spirituale, appena uscito per Arcana.
<> In tutto quattordici brani, undici inediti (di cui uno, Resistenza, proposto in una versione leggermente modificata rispetto a quella uscita come singolo di lancio dell’album, e un recitativo, Scarpette rosse, testo di Joyce Lussu) e tre riletture ( Conviene, dei CCCP; la deandreiana La domenica delle salme, già pubblicata come singolo in occasione dell'uscita del libro di Greco, edito da Arcana, "Il tempo moderno e i suoi inganni.Riflessioni critiche nella musica: Ferretti, De André, Battiato, Waters”;
Gente in progresso di Battiato- Pio) per una narrazione insurrezionale, che ha il
suono di una deflagrazione.
Nella seconda parte dello spettacoloVincenzo Greco e Stefano Pio (figlio di Giusto Pio, coautore di moltissimi brani di Franco
Battiato) si collegano sulle frequenze di Battiato e Giusto Pio in un set elettro-acustico, tra pop e sperimentazione.
<<Insieme- racconta Evocante- ci sintonizzeremo appunto sulle frequenze dei nostri padri - biologico il suo, artistico il mio- facendo rivivere brani noti e meno noti con arrangiamenti in stile Evocante, senza però rinunciare al rigore filologico. Insomma, non stravolgeremo i brani ma daremo un tocco personale cercando di seguire le lezioni impartiteci.
Il set è basato proprio sull’importanza artistica degli incontri, citati fin dal titolo. Negli anni ’70 due persone molto diverse come Battiato e Pio, incontrandosi, misero a punto una ricetta musicale magica e irripetibile, dandosi sempre del lei eppure
diventando, come raccontato dallo stesso Giusto, complici, amici, a volte padre/figlio e a volte fratelli, due facce di una stessa medaglia artistica. Detto per inciso, io e Stefano ci diamo il tu ma ricordo che le prime volte mi divertivo molto a dargli del lei.
Quello tra me e Stefano, senza assolutamente paragonarci a quei due giganti lì, è pure un
incontro artistico tra il mondo classico e il mood evocante - dove toni electro-rock si
alternano, a volte compenetrandosi, con atmosfere molto tenui.
Non rivelo nulla della scaletta, che è a sorpresa, tranne un riferimento già contenuto nel titolo dato allo spettacolo: Sequenze e frequenze è un brano degli anni ’70 che Franco e Giusto eseguivano dal vivo in modo molto intenso ed evocativo. Siamo partiti da questo brano, che riproporremo in quella veste live lasciando il giusto spazio anche all’improvvisazione. In generale, cercheremo di fare qualcosa di veramente unico, che non guardi solo al passato ma anche al momento presente, e che dunque non sia connotato dall’effetto nostalgia, che anzi rifuggiamo, ma dal gran divertimento che ci dà il suonare insieme davanti un pubblico che sappiamo essere molto incuriosito.
Per le prenotazioni: tel. 067851563
WhatsApp: 393282445247
Vincenzo Greco, nato a Vibo Valentia e quasi sempre vissuto a Roma, è cantautore e artista multimediale. Conosciuto col nome d’arte di Evocante, ha già all’attivo gli album “Di questi tempi”(Dialettica Label 2022); “Fino a tardi. Viaggi sonori con Battiato”(Dialettica Label,
2023); “Siamo esseri emozionali”(Dialettica Label, 2024),“All’improvviso- Canzoni
lievi” (Dialettica Label- Tunecore- La Stanza Nascosta Records, 2024) e “A quiet day” (Dialettica - Tunecore- La Stanza Nascosta Records, 2025).
Ha dedicato vari studi a Franco Battiato, tra i quali:“Battiato. Una ricostruzione sistematica.
Percorsi di ascolto consapevole”pubblicato da Arcana Edizioni, Collana Musica, nel 2023, in contemporanea con l’uscita dell’album “Fino a tardi. Viaggi sonori con Battiato” e “Il tempo moderno e i suoi inganni. Riflessioni critiche in musica: Ferretti, De André, Battiato, Waters”, (Arcana Edizioni, 2024).
Di prossima pubblicazione “Battiato e l’Assoluto. Una ricerca spirituale”, Arcana Edizioni. Vincenzo Greco ha realizzato anche due video-racconti musicali (“Solo cose belle”, 2013 e “LiberAzione”, 2015, ambientato in Islanda) e un docufilm ("E 'nci ficimu a facci tanta - Una
reazione Vibonese”, 2018,).
L’11 e 12 ottobre 2025 ha presentato al TeatroBasilica di Roma lo spettacolo L’infinito fra le mani -
Spettacolo su temi proposti da Franco Battiato, che ha fatto registrare un doppio sold-out.
Il 12 e il 13 dicembre 2025 ha registrato un doppio sold-out al B-Folk di Roma(Via dei Faggi, 129/A) con Tempi Moderni-di tutto un po’, uno spettacolo- nelle parole dell’autore- folle
resistenziale, carbonaro, che vuole essere una sorta di blob post-moderno, un ibrido
citazionista che transita fra emisferi diversi, a metà fra teatro di narrazione, stand up comedy e show multimediale.
Potere salvifico della risata, ricerca di un senso ultimo, canzone d’autore, critica sociale e distonico ritaglio televisivo convivono in una destrutturazione fulminante- e illuminante- delle gerarchie
sintattiche.